.
Annunci online

TheBlackClover
-::-Quanto può essere puro un nero quadrifoglio...-::- GoThIc MeTaL -::-


Diario


26 giugno 2005

Clover e la casa del mistero : III Parte




Ed eccoci qui alla terza parte di questo racconto... e ancorà durerà. Consiglio di leggere i capitoli precedenti, altrimenti non capirete nulla!!

Clover e la casa del mistero : Prima Parte  -  Seconda Parte



*_*_*_*_*_*_*_*_*_* TERZA PARTE *_*_*_*_*_*_*_*_*_*_*_*

 

TRE PETALI


    "Quando siamo piccoli, il tempo passa sempre veloce nel divertimento, i bambini perdono la cognezione di questo e continuano a giocare all' infinito se solo potessero. Io mi ricordo quando, con Alexis, giocavo a guardia e ladri, oppure a rincorrerci, o alla mora cinese. A quei tempi eravamo davvero spensierati, non si badava a filosofici pensieri o alle paure che ci aspettavano intorno ai 18 anni di vita. Chi lo avrebbe mai potuto sapere?"

* * * * * *

    Vederla è stato alquanto strano per Lela, la stupì. Era diversa, la ricordava come una semplice bambina che giocava alle barbie, come gran parte delle bambine. Ricordava che amava l' azzurro, e ricordava che portava sempre quelle gonnelline che i genitori amano tanto vedere sulle loro figlie. Ricordava che a volte litiga- vamo per gli astucci, per i quaderni e per le piccole cose che adesso un pò le mancano... come mancano a tutti quelli che, diventando grandi, hanno poche possibilità di rivivere certi momenti, che ti lasciano comprendere la semplicità dell' infante.
   
E la guardava, forse incredula, e a mostrarlo erano le labbra appena schiuse nella convinzione di aver sussurrato parole che in realtà i muri di quel negozio non udiranno mai, eppure anche loro la osserva-vano, come gli occhi di Ofyp ancora insistenti, tenaci, studiosi.
   
<<Alexis?>> alla fine riuscì a sibiliare, assumendo quasi un tono comicamente drammatico.
   
<<Lela! Cavolo davvero da quanto tempo! Ma che fine avevi fatto??>> l' esuberanza di Alexis iniziava a far tentennare la concentrazione di Ofyp, era il caso di fidarsi?
   
<<Diciamo che... ho avuto da fare.>> smorzando un sorriso leggero, osservando la ragazza.
   
Lela poteva notare che era davvero cresciuta, che aveva anche cambiato stile di vita. Il Metal era diventato la “filosofia” di Alexis, lo mostrava fuori, e chissà se lo mostrava anche dentro. Mille domande trafiggevano la mente di Lela, sovrastando ormai i problemi in casa, gli amici, il dolore al piede (causato da una scivolata nel corridoio di casa).
   
<<E quando mai... ma hai i capelli lunghissimi Lela!>> continuava ad esclamare con la sua voce squillante, mentre Lela solo adesso si rendeva conto di quanto fosse vera quell' affermazione, i capelli ormai le crescevano senza sosta da cinque anni.
   
Mentre Alexis raccontava brevemente i sette anni trascorsi, Ofyp si destò ad osservare ancora gli oggetti, e Lela notò una strana macchia sull' avambraccio di lui, da lontano si penserebbe solo che fosse uno strano neo, o una voglia particolare, o chissà una macchia della pelle. Eppure aveva una strana forma, quasi di una foglia, ma di questo non era ben sicura, non poteva star a fissare il ragazzo “strano” mentre Alexis raccontava di sé.
   
La chiaccherata fu lunga, e Lela non parlò molto, non aveva voglia di ricordare vecchi attriti che sono rimpasti impigliati dietro di lei, non voleva narrare degli incubi e dei strani fenomeni che da qualche anno invadevano la sua vita. Non voleva ricordare. Ma sopratutto non voleva credere di avere nel proprio corpo (sul basso ventre) una macchia simile a quella di Ofyp, troppo simile tanto da farle pensare che fosse una incredibile coincidenza, non poteva assolutamente essere fattibile. Alexis continuava a parlare, ma ormai Lela era sprofondata in quei pensieri, in quei incubi, in quelle orribili sensazioni che le cose potessero ricominciare da capo, che le altre persone possano aver provato qualcosa di simile alla sua storia, che qualcuno fosse legato alle strane apparizioni, alle invisibili mani morte e strappate dai polsi che si appoggiavano sulla spalla, e stringevano in una morsa paralizzante. Per un momento sentì quella mano e il fiato le si mozzò, vedere Ofyp le scatenava qualcosa di indescrivibile.
   
<<Hey mi stai ascoltando?>> la voce di Alexis ruppe i contatti con i macabri ricordi, sorrise senza dir nulla e di quella giornata le rimase l' incontro inaspettato di Alexis e di quel ragazzo che ha preferito non presentarsi, ma le rimase anche un numero di cellulare che per lungo tempo osservò distesa sul letto, sapendo che erano mesi che non riceveva telefonate, mesi che non chiamava e mesi che non parlava davvero con qualcuno. L' avrebbe chiamata? Non sapeva dare risposta, avrebbe voluto ma non avrebbe mai pensato che dopo quella telefonata sarebbero cambiate così tante cose. Alzo di qualche centimetro la maglietta, osservano quella macchia sulla pelle, come quella di Ofyp e la studiò con attenzione... era diversa rispetto a quando era più piccola, ora aveva la forma di una foglia, poco più piccola di un pollice.
    Decise di non pensarci, abbassò la maglietta e chiuse gli occhi lanciandosi nel sonno profondo, come non le succedeva da tempo.


La quarta foglia

    Mentre Lela faceva uno strano sogno su un campo di quadrifogli, Ofyp guardava con distratto interesse la televisione, girava tra quei canali che mandano in onda solo documentari sulla natura o sui piatti tipici nel mondo... a volte lo affascinavano molto, altre volte lo annoiavano da morire. Mentre faceva zapping ripensava alla settimana prima, e all' incontro con Lela, e si chiedeva che tipo di legame vi fosse con la piccola Alexis, si chiedeva perché Alexis con tanto entusiasmo le aveva chiesto il numero e le diede il suo, nonché l' indirizzo di casa, quando non era mai capitato con nessun' altro, nemmeno con altri amici che non vedeva da tempo. Una strana sensazione lo colpì e, senza rendersene conto, le dita stavano grattando sull' avambraccio, proprio su quella “macchia” della pelle, quella foglia che ormai era abbastanza vistosa, almeno grande quanto una moneta da due euro.
   
Nel frattempo Alexis era nell' altra stanza e ascoltava musica con lo stereo, i suoi amati Metallica, che le lasciavano riaffiorare l' immagine di Lars come non mai, scatenato nella sua batteria come se avesse raggiunto il più potente degli orgasmi. Alexis muoveva le mani come se avesse delle bacchette e teneva gli occhi chiusi totalmente presa dalla canzone “Enter Sandman”.
   
La tranquillità di Ofyp fu rotta da un suono molto forte, che trapassa nel cervello come un fulmine a ciel sereno. Era il suono di una chitarra elettrica, un assolo in distorsione con eccessivo volume, tanto da portare lieve fastidio alle orecchie di Ofyp, che ha sempre apprezzato quel tipo di suono, ma stavolta andava ben oltre il normale. Il vicino iniziava a dar fastidio. Rimase ancora qualche istante seduto sul divano, pensando che il caro “vicino” si sarebbe prima o poi reso conto che l' ora era abbastanza tarda per suonare in quel modo... ma furono solo infondate supposizioni e decise di alzarsi.
   
Ogni sabato il “vicino” tornava da chissà dove e attaccava la sua chitarra senza smettere un attimo fino a notte fonda, ed Ofyp non tollerava molto questa cosa. Attraversò il corridoio ma si fermò prima davanti la porta della stanza di Alexis, la aprì e la osservò qualche istante dimenarsi nella musica, con gli occhi chiusi. Sorrise e richiuse la porta, mentre lo sguardo era cambiato ancora una volta, faceva quasi paura perché stavolta il “vicino” doveva capire che non aveva uno qualcunque davanti, doveva sottostare alle giuste regole, altrimenti... nemmeno Ofyp lo sapeva. Aprì la porta che affacciava al corridoio del condominio e guardò la porta del “vicino” con sguardo tagliente e si avvcinò senza esitare un attimo, poco gli importava del resto e non si rese conto che già batteva il pugno su quella fragile porta di legno, doveva farsi sentire più dell' amplificatore. Bussò così forte da lasciare il segno vicino alla maniglia, poi il silenzio.
   
Si udirono dei veloci passi all' interno di quell' appartamento sino a cessare dietro la porta.
   
<<Hey tu, apri questa porta, ho da parlarti.>> la voce di Ofyp risuonava più calma del solito.
   
Sì sentì uno scatto e la porta si aprì lentamente mostrando metà viso del “vicino”, il suo occhio verde fu la prima cosa che vide Ofyp, ma era troppo preso da vari fastidi per capire che era identico a quello della ragazza al negozio. Lo squadrò, notando che portava dei jeans stretti, una maglietta nera smanicata dove contrastava una collanina dorata, forse qualcosa di simbolico. Poi tornò al suo viso con una certa diffidenza.
   
<<Ma lo sai che ore sono? Non credi che la gente dorme, ragazzino?>>
   
Il “vicino” lo guardò un pò stupito, forse perché nessuno gli aveva mai detto cosa fare, nessuno gli aveva mai dettato delle regole mentre suonava il suo strumento. Lo osservò a lungo.
   
<<Hey amico, non darmi del ragazzino... in ogni caso non ci trovo nulla di male, forse il volume era un pò alto...>> cercò di sviare nel discorso, assoggettando la prima scusa passata per la testa.
   
<<Fosse solo il volume... potresti fare anche qualcosa di meno rumoroso.>> ma sapeva di mentire, perché il ragazzo aveva fatto un assolo davvero unico, ma per Ofyp non era serata di complimenti e lo sguardo rimaneva vagamente freddo mentre il ragazzo apriva di più la porta alla ricerca di altre scuse, ma era davvero il caso di reagire così? Alla fine era solo un ragazzo che amava la sua musica, la sua chitarra. Così allargò un breve sorriso e allungò una mano verso la spalla del vicino.
   
<<Metti solo un pò più basso...>> ma alla fine della parola e al tocco della spalla del “vicino” fu colto da un orribile sussulto, come se fosse entrato in apnea e vide qualcosa che non avrebbe mai voluto vedere in tutta la sua vita, non poteva nemmeno credere che potesse esistere una sensazione del genere. Vedeva scene diverse, cambiavano ogni attimo, un bianco e nero di foto strappate, e macchie di rosso a contrastarne l' opacità. Vedeva mani, sentiva un urlo di donna, e ancora muri graffiati con forza, quel tipo di forza che strappa le unghia dalla carne, sentiva graffiare la sua schiena e le gambe tremare come se una strana forza ne risucchiasse tutta la potenza. Poi si riprese inspirando con la bocca come se fosse uscito dall' acqua dopo inifiniti attimi, e guardò il “vicino” con occhi spalancati, quasi terrorizzati.
   
Il “vicino” rimase a dir poco sconvolto da quello sguardo mutato in pochi attimi e gli tolse la mano dalla spalla, indietreggiando di qualche passo.
   
<<Hey, ma che cazzo ti prende amico!>> le sopracciglie si inarcarono in un' espressione stupita, quanto impaurita che potesse essere un pazzo omicida. Lo fissò a lungo, pronto a sbattergli la porta in faccia.
   
Ofyp portò la mano alla fronte e potè sentire quanto fosse umida, troppe emozioni lo avevano colto. Cercò di riprendersi e pian piano ci riuscì alzando lo sguardo nuovamente sul ragazzo e notò qualcosa sulla parte sinistra del suo collo. Una “macchia” simile alla sua, ma molto più piccola... crucciò lo sguardo e continuò a fissarla.
   
<<Scusami ragazzino... come ti chiami?>> il tono era diventato un mormorio soffocato, la situazione non era granché ed Ofyp non si sentiva affatto bene, gli pulsavano le mani, la faccia, le gambe e la “macchia”. Non voleva pensare, non voleva capire adesso, aveva solo bisogno di sdraiarsi. Luc lo osservò chiedendosi se era il caso di dire il suo nome, e se non lo avesse fatto? Lo avrebbe ucciso?
   
<<Luc... chiamami Luc amico.>> tenendo tesa ma ben salda la mano sulla porta, pronto a lasciare il segno sulla faccia di Ofyp se fosse stato necessario.
   
<<Bene Luc... scusami, non sto bene, abbassa solo un pò il volume.>> e detto questo si allontanò da quell' appartamento, avviandosi con passo cadenzato verso la sua porta. La chiuse piano, lasciando Luc fuori ad osservarlo fino all' ultimo istante con stupore.

TO BE CONTINUED...

.::.The Black Clover.::.




permalink | inviato da il 26/6/2005 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sfoglia     maggio        luglio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Le mie chitarre
Le mie poesie
Foto di una vita
Canzoni
Cronaca di ieri e oggi
Lettere
La Passione per King
Sognando Firenze
Lega Metallica

VAI A VEDERE

-::- LiTtLe AlE -::-
-::- LuC -::-
-::- AiSlInN -::-
-::- Believe in Nothing -::-
- *SoRe AlBa* -
- ClAuDiO -
- SaTy -
- ShAdY -
-°°-ZiO aRiUs-°°-
- NeVeRlAnD -
-::- SkYeNeRgY -::-
- Marina & Co Forum -
-::- La FoReStA pErDuTa -::-
-::- ThE dReAmErS -::-
-::- Il CaCcIaToRe MoNoCoLo -::-
-::- OfYp -::-
-::- BlAcK LoTuS -::-
DeViAnTaRt
-::- La LoCaNdA dEl BaRdO -::-
-::- TiNuViEl -::-
- DaMnEd -
- FoToGrAmMa -
-::- MoRbIdViSiOn -::-
-::- CiUcCoLaTo -::-
-::- NoSpE -::-
-::- CuNcTaToR -::-
Fare dolls
MP3 Metal
-Nathy-
- PaTaTa -
- VaLeNtRuKkIa -
StEpHeN KiNg
Stephen King Italia!
Il mOnDo DeI MaNgA
- UrIsK SoRbO sElVaTiCo -
- CiX!!! -
- Il ChIcO -
- KeShYa -
.::.ReDhOtTiNa.::.
- NeMeS -
- CrIsTiAnA -
- MeG FiReNzE -
- BaZoOkAh -
- WaLtEr -
- ToToArTe -
ArTiStA pReFeRiTo
@MeTaL FoRuM@
- RoGuE -



Cursors







"Clover inside me"

Questo blog è nato il
12 Dicembre 2004

Ho scritto 680 post

Ho creato il mio primo blog personale.
Da sempre ho scritto e commentato su quello degli altri.
Ma adesso anche io ho un mio diario personale...

Perché The Black Clover?


Perché il quadrifoglio è raro...
il qudrifoglio è fragile, ma la sua purezza può essere
forse apparente a chi non ne ha cura.
Il nero quadrifoglio è il simbolo
del mio stato d'animo di ogni giorno :
fragilità legata all'alterego del mio io...
Come disse Machiavelli,
che per governare bene uno Stato
bisogna essere fragili e duri,
fedeli e non fedeli,
buoni e cattivi,
agnellini e iene...
ma solo quando è utile.
Posso giocare a mio piacimento
con i miei stessi sentimenti se voglio,
posso manovrarli come fili di marionette...
posso odiarli e amarli.
Ma non posso contrastarli sempre...


VOGLIO VOLERE

Ho amato, voluto bene, odiato, detestato, tollerato, inseguito e ancor altro. Ho guardato i verdi quadrifogli ingiallirsi, scurire e diventare infine neri, come il mio Io più profondo, quello che odio mostrare, quello che odio amare, quello che odio e che amo... sempre e mai... Ho seguito i suoi passi, ho calpestato in me la rabbia, ho cacciato via molta della luce ed ho abbracciato un' invisibile verso di libertà. Ho gridato il nome che non esiste, ho scalato cieli infiniti, ma non ho guardato in occhi più profondi, non ho toccato mani più affusolate, non ho abbracciato corpi ancor virili ma ho sognato sognarli, ho pensato di pensarli, ho desiderato di desiderarli... ho desiderato pregi e difetti, ma sol di una figura ancora in ombra... forse mi veglia, forse mi contempla... o forse attende quel passo che mai ho osato fare. Ho suonato le emozioni, cantato le passioni, toccato le frustazioni e gioito della vita, che ancora riserva in me la forza di amare dopo tanto tempo, la forza di guardare più in alto, concedere aiuti e sentirmi ancora amata come un tempo... ed aspetto in scursi colori, in armoniose note malinconiche che toccano leggere nuvole sfumate di rosso, di giallo e colori che ancora paion tanto grigi ai miei occhi e che gli altri ne possano cogliere la vera bellezza...


***





* * * * *



Colleziono manga:

Angel Sanctuary
Card Captor Sakura
Clover
Cortili del cuore
Cowboy Beebop
Cuore di menta
Dylan Dog
Excel Saga
Fruits Basket
Fushigi Yuugi
Guru Guru
Inuyasha
I''s
Kodomo no omocha
Le situazioni di Lui & Lei
Love Hina
Ranma 1/2
Sayuki
Ufo Baby
Video Girl Ai
Yu degli spettri


*_*_*_*_*

STO LEGGENDO

La chiamata dei Tre



di Stephen King

IL MIO RACCONTO

Clover e la casa del Mistero

Prima Parte
Seconda Parte
Terza Parte

* * * * *




State ascoltando
-::-Questa è la mia vita-::-
di Luciano Ligabue

* * * * *
MY EYES


NOME
Daniela

ALIAS
Lela / The Black Clover

ETA'
18

SCUOLA
Liceo Artistico Statale

CITTA'
Catania

E-MAIL/MSN
Lela_Bride@hotmail.it



Questo blog è oscuramente
gemellato con quello
di Alexis

Gemellato Oscuramente


QUESTO BLOG FA PARTE DELLA
LEGA METALLICA



Sei amante del Metal?
Hai questa passione
da esprimere, condividere,
criticare
e appassionare ancora di più?
Vuoi fare parte di questa Lega?
Basta mandare una e-mail
o lasciare un commento nei post
verrete subito contattati!
Ecco qui sotto i membri
già appartenenti alla Lega!


The Black Clover
Io, fanatica del
Gothic Metal!


Aislinn

Luc

Dark Alexis Metal

Believe in Nothing

Amphetamine

La Foresta Perduta


The Dreamers

Cunctator

Il Cacciatore Monocolo

Ofyp

Black Lotus

La Locanda del Bardo

Tinuviel

Netsky

Darksong

Luce Lunare

GiangiRocks

Morbid Vision

Ciuccolato

Sky Energy

VoiVoda

Fairy GothMother

Cix

Number Beast















*_*_*_*_*_*_*_*_*_*



Qui possiamo trovare l' archivio dei
lavori svolti dalla Lega Metallica
Abbiamo svolto in tutto (e ancora solo)
tre temi... riporto qui i due precedenti:

Il primo tema
Come abbiamo conosciuto il Metal

Il secondo tema
Le reazioni

Il terzo tema
Le emozioni

Il quarto tema
Metal e società

Il quinto tema
Testi ed emozioni

Il sesto tema
Metal e Rock - Il male nell' Occultismo?

* * * * *





Gruppi Preferiti


My Dying Bride


Paradise Lost
Paradise Lost

Anathema


Schizo


Type O'Negative

Type O'Negative

Tiamat
Tiamat

Noble Savage
Noble Savage

The 3rd and the Mortal
The 3rd and the Mortal

Trail of Tears
Trail Of Tears

Therion
Therion

Flowing Tears
Flowing Tears

Sirenia
Sirenia

I POST PIU' IMPORTANTI DEL BLOG

Nasce Giorgia  Poesia Natura
Qualcuno d' importante... Ricordi 
Fantasticamente Catania La mia camera 
Buonanotte Il sogno di una chitarrista
Maglietta My Dying Bride Io e me 
Cari amici miei... Incontro con la morte
Io e la stampella Gli impegni 2004-2005
La rabbia  Pagella primo quadrimestre
Dialetto Catanese Firenze arrivo
Il dopo-Firenze  Le foto di Firenze
I pensieri sfuggevoli 
Fantasticamente Etna

Guida al Gothic Metal 
Night Wolves in concerto
Io e la Lega Metallica Le Littles...
Incontro con la morte 2 Tutti a Brucoli!
Un gioco nuovo Foto di Roma
Videoclip My Friends Pippo il Metallaro
L' Acchiappasogni Caro Stephen King...
King junior Lela Io e noi a Naxos
Al centro sociale Naxos ancora
Foto ebeti!!! Cara amica ti scrivo
Pittura ad olio 
Un "grazie" è per sempre
Il tempo passa Blazing Eternity
Pittura ad olio 2 Dottor Clown
The green Clover Foto di Riccione
Locandina Serata della Creatività
E ancora a Naxos Sul giornale
Noble Savage Addio GDM
Finisce la scuola Misery
"Rose Madder" Work in progress?
Referendum... vergogna! 
Commento a "Misery"
Test e-mail 
Ancora semplicemente me...
Asfissiante umidità 
Commento a "Rose Madder"

Il ritorno di Alexis e ancora King 
Dolce profumo di pesca
Osservare: che piacere... 
Cara keen come amo Firenze
Il mio nuovo cavalletto
 Risate e panorami 
Nuvole Vaghi pensieri 
Il mio dolce Chico 
Essenza di un quadrifoglio
Il mio Io Drow 
10000 visite nel silenzio
A mare con Alexis Voti fine-anno
Evviva il Karaoke The Call
Fantasticamente doccia
La scienza : si resuscita!
Pattinare sul ghiaccio!
Caro Stephen... 
Compleanno Teneris
Foto Compleanno Teneris
Leggere i ricordi
Noble Savage
L' anziano
Odio per un fratello
Il diario Vakka
South Hammer
Foto South Hammer
Celtic RainTorta di Armando
Tanti auguri a me!
Viaggio a Firenze
A casa di Pina
Mostra fotografica
Estemporanea Biancavilla
Rosa per lui
I muffin
Auguri Alessiuccia
Gita a Palermo
Gli occhi del drago
Regali di Natale
Sfogo



I PENSIERI DEI MIEI GIORNI
Vivo la vita di ogni giorno
ne godo ogni singolo istante
cospargo la vita di pensieri
ne abbraccio di tristi e felici
ne accolgo di vecchi e nuovi
Voglio viaggiare
Voglio dipingere
Voglio sognare
e all'infinito sperare


UN SEGNO : UN PERCHE'
Bilancia
La vera personalità nata sotto l'influsso della Bilancia è simpatica, attraente, interessante. Normalmente, la Bilancia significa bellezza. Rivelano uno sviluppato senso dell'equilibrio e possiedono un carattere che li rende arbitri del proprio destino. Questo orientamento offre un buon punto di partenza nella vita, ma il farsi strada dipende dalla mente che sta dietro la personalità. La loro indole li porta alla gentilezza, alla comprensione, alla generosità e alla lealtà in circostanze ordinarie. Hanno un carattere emotivamente suscettibile; le loro reazioni variano secondo gli umori del momento; certe volte sono facili all'ira, in altre circostanze sono invece pazienti e sanno sopportare.
L'intuizione in loro è favorita dal vivo desiderio di imparare. Nella loro impazienza di apprendere, comunque, debbono guardarsi dal sorvolare, dal trascurare qualche dettaglio, di secondo piano ma importante. Si mostrano generalmente intelligenti in tutto, tranne che riguardo ai propri sentimenti. Dovrebbero rendersene conto, e far del loro meglio per controllare con maggior prudenza le loro emozioni.
L'immaginazione ha un ruolo importante nella loro vita. Per natura, sono sognatori e trovano un gran piacere a rimuginare idee di relativa importanza.
Un delusione può indurli ad abbandonare un intero progetto. Hanno la facoltà di intuire, il che li mette in grado di comprendere la natura umana.
Possono apparire posati e calmi e invece nascondono la fiamma intensa di una natura appassionata, ma quando le condizioni sono ideali, sono espressivi e aperti. I loro sentimenti in amore possono venire facilmente feriti, ma sopportano molto e si sacrificano volentieri, perché questo dà loro piacere

OROSCOPO CINESE
LEPRE (15/10/1987)

   
 I nati della lepre sono estremamente altruisti e per questo sono molto apprezzati da chi li circonda. In amore sono etremamente romantici e spesso idealizzando il rapporto con il proprio partner.
La lepre per essere a proprio agio deve trovarsi nel proprio ambiente naturale e per questo non ama allontanarsi da casa per lunghi periodi. Molto importante è anche la famiglia e il senso di sicurezza che questa infonde costantemente e che permette ai nati della Lepre di condurre una felice esistenza.
Il loro difetto principale è costituito dal pessimismo di cui sono fortemente afflitti.
La Lepre viene talvolta identificata anche con un altro animale: il Gatto

* * * * *

STEPHEN KING



Non è solo uno scrittore il nostro caro
"Re dell' Horror"
Stephen suscita me una curiosità
mai sbocciata fuori in altre occasioni.
Qualcuno pensa che per scrivere quelle storie
deve avere qualcosa di macabro
nella vita reale... non deve avere tutte
le rotelle apposto!
Invece non è così...
il nostro amato King vive in una casa presso il Maine
ama le gite in canoa, la chitarra e
il videoregistratore
Mentre scrive i suoi "romanzi"
ascolta Rock and Roll
e si dice che sia uno degli uomini
più sereni di questo mondo!!!

* * * * *

SE FOSSI...

Un mese :
Ottobre, il clima mite
Un giorno della settimana :
Il venerdì
Un orario del giorno :
La notte fonda
Un pianeta :
Nettuno
Un animale marino :
Una foca
Una direzione :
Avanti
Un articolo di arredamento :
Un letto ad una piazza e mezzo
Un peccato :
L' ira
Un personaggio storico :
Nelson
Un liquido :
Il thé alla pesca
Un albero :
Il pesco
Un uccello :
Il falco
Un fiore :
Un fiore di pesco
Un evento atmosferico :
La pioggia
Una creatura mitologica :
L' unicorno
Uno strumento :
Una chitarra elettrica
Un animale :
Un panda
Un colore :
Il verde
Un' emozione :
La sorpresa
Una verdura :
La lattuga
Un suono:
La chitarra
Un elemento :
L' aria
Una macchina :
Una macchina antica
Una canzone:
For You dei My Dying Bride
Un film:
City of Angels
Un libro :
L' incendiaria di King
Un manga :
Clover di Ai Yazawa
Un cibo :
La pasta
Una città :
Firenze
Un materiale :
Il legno
Un sapore :
Di pesca
Un profumo :
Muschio bianco
Una parola :
Ti voglio bene
Un oggetto :
La scatola dei ricordi
Una parte del corpo :
Gli occhi
Un' espressione del viso :
Uno sguardo serio
Una materia scolastica :
Pittura
Un personaggio di un cartone animato :
Luce di Rayearth
Un personaggio di un romanzo :
Trisha de "La bambina che amava Tom Gordon"








CERCA